Il mistero del piccolo corpo nella Basilica dell’Annunziata di Napoli
NAPOLI – Una piccola figura avvolta in antichi tessuti, custodita all’interno di una teca riccamente decorata. È quanto si può osservare nella Basilica della Santissima Annunziata Maggiore di Napoli, luogo da secoli legato alla storia dei bambini abbandonati della città.
Secondo quanto viene raccontato sul posto, all’interno dell’involucro si troverebbero i resti di un bambino molto piccolo, forse un neonato, le cui ossa sarebbero state rinvenute durante alcuni lavori di ristrutturazione dietro l’altare maggiore della chiesa. Successivamente i resti sarebbero stati sistemati nella teca ed esposti.
La storia assume un significato particolare proprio per il luogo del ritrovamento. Il complesso dell’Annunziata ospitava infatti la celebre Ruota degli Esposti, attraverso la quale per secoli venivano affidati alla struttura neonati e bambini che le famiglie non erano in grado di mantenere. La Real Casa dell’Annunziata divenne così uno dei principali luoghi di assistenza all’infanzia abbandonata di Napoli.
Resta però un mistero l’identità della piccola figura custodita nella teca. Le ricerche nelle fonti disponibili online non hanno permesso di trovare, al momento, documenti ufficiali che confermino il ritrovamento delle ossa dietro l’altare né che stabiliscano con certezza che si tratti dei resti di un neonato.
Chi era dunque questo bambino? A quale epoca apparteneva e perché si trovava dietro l’altare maggiore? Domande ancora senza risposta, che rendono questa piccola e poco conosciuta presenza dell’Annunziata una delle testimonianze più enigmatiche custodite nell’antica chiesa napoletana.
