Mozzarella di bufala, aumentano i costi ma i prezzi restano fermi: l’allarme dei produttori campani

Energia, carburanti e trasporti sempre più cari mettono sotto pressione uno dei prodotti simbolo della Campania. Il Consorzio di Tutela conferma: per il momento nessun aumento dei prezzi di vendita. Intanto la mozzarella campana continua a conquistare i mercati internazionali.

SORRENTO – 28 ottobre 2026. Produrre la mozzarella di bufala campana costa sempre di più, ma i prezzi di vendita, almeno per il momento, restano invariati.

È questa la situazione che sta affrontando uno dei settori agroalimentari più importanti della Campania, alle prese con rincari energetici, difficoltà nei trasporti e un contesto economico internazionale sempre più complesso.

A lanciare il messaggio è Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, intervenuto a Sorrento in occasione del World Buffalo Congress 2026, il congresso mondiale dedicato alla filiera bufalina.

I costi aumentano, ma la mozzarella non rincara

Il problema principale riguarda l’aumento delle spese che le aziende devono sostenere quotidianamente per produrre e distribuire la mozzarella.

Energia elettrica, gas, carburanti, imballaggi e trasporti incidono sempre di più sui bilanci degli allevamenti e dei caseifici.

Nonostante queste difficoltà, i produttori stanno cercando di evitare che i rincari si traducano immediatamente in un aumento dei prezzi di vendita.

Secondo Raimondo, l’incremento dei costi energetici è strettamente collegato alle tensioni geopolitiche internazionali.

Il Consorzio ha scelto finora di non modificare i prezzi di vendita, nella speranza che la situazione economica possa stabilizzarsi.

Una scelta importante per i consumatori, ma che rischia di pesare sui margini economici delle imprese.

Una filiera sotto pressione: costi cresciuti fino al 30%

Le difficoltà non sono nuove.

Secondo le stime del Consorzio riportate nei giorni scorsi, i costi complessivi di produzione della filiera bufalina hanno registrato aumenti nell’ordine del 30%, considerando mangimi, energia, gasolio, confezionamento e trasporti.

Un peso significativo per le aziende agricole e per i caseifici, soprattutto per le realtà di dimensioni più contenute.

Il mancato adeguamento dei prezzi di vendita significa che una parte degli aumenti viene assorbita direttamente dalle imprese.

Se questa situazione dovesse prolungarsi, potrebbero diventare necessari interventi per salvaguardare la sostenibilità economica delle produzioni.

La mozzarella di bufala resta un’eccellenza richiesta nel mondo

Nonostante le difficoltà, arriva anche una notizia positiva.

La Mozzarella di Bufala Campana DOP continua a essere uno dei prodotti italiani più apprezzati sui mercati esteri.

La sua reputazione internazionale rappresenta un punto di forza per l’economia campana e per l’intero settore agroalimentare nazionale.

Nel 2025 la produzione certificata ha raggiunto circa 57.600 tonnellate, con una quota importante destinata all’esportazione.

Tra i principali mercati esteri figura la Francia, mentre la mozzarella campana continua a suscitare interesse anche in altri Paesi europei e nel resto del mondo.

La domanda internazionale rimane dunque un elemento incoraggiante, anche se le difficoltà logistiche e i costi di distribuzione costituiscono ostacoli concreti per le imprese.

Sorrento capitale mondiale del bufalo

Proprio mentre la filiera affronta queste sfide, la Campania ospita un appuntamento di rilievo internazionale.

Dal 28 al 30 ottobre, Sorrento accoglie il World Buffalo Congress 2026, tornato in Italia dopo vent’anni.

L’evento riunisce esperti, ricercatori, allevatori e rappresentanti del settore provenienti da numerosi Paesi.

I numeri testimoniano l’importanza dell’iniziativa:

  • 20 Paesi rappresentati
  • 500 partecipanti tra ospiti e relatori
  • 283 studi scientifici presentati
  • Tre giornate di congresso, dedicate al futuro della filiera bufalina

L’iniziativa è organizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, insieme al Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

Ricerca e innovazione per proteggere il futuro del settore

Tra gli argomenti affrontati durante il congresso figurano il benessere animale, la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e il miglioramento dei sistemi di allevamento.

L’obiettivo è individuare nuove soluzioni per rendere la produzione più efficiente, senza rinunciare alla qualità che ha reso celebre la mozzarella campana.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla competitività delle imprese e alla capacità di affrontare le sfide dei mercati internazionali.

Perché il successo di un prodotto non dipende soltanto dalla sua qualità, ma anche dalla possibilità per chi lo produce di continuare a lavorare in condizioni economicamente sostenibili.

Cosa succederà ai prezzi nei prossimi mesi?

È la domanda che interessa maggiormente i consumatori.

La mozzarella di bufala aumenterà di prezzo?

Al momento non è stato annunciato un rincaro generalizzato dei prezzi di vendita da parte del Consorzio.

Questo, però, non significa che ogni negozio o caseificio applichi lo stesso prezzo, né che eventuali aumenti futuri siano esclusi.

Molto dipenderà dall’andamento dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime.

Se la pressione economica sulle imprese dovesse continuare, mantenere i prezzi invariati potrebbe diventare sempre più difficile.

Difendere l’oro bianco della Campania

La mozzarella di bufala non è soltanto un alimento.

È un simbolo della tradizione gastronomica campana, un prodotto che racconta il territorio e rappresenta una risorsa economica per allevatori, caseifici, lavoratori e aziende della distribuzione.

Difendere questa eccellenza significa tutelare un’intera filiera produttiva e il lavoro di tante famiglie.

La sfida dei prossimi mesi sarà trovare un equilibrio tra due esigenze fondamentali: evitare rincari eccessivi per i consumatori e garantire alle imprese condizioni economiche sostenibili.

Per ora i prezzi di vendita restano fermi, ma l’aumento dei costi continua a preoccupare il settore.

La mozzarella di bufala campana resta uno dei prodotti più amati al mondo. La vera sfida, adesso, è fare in modo che produrla continui a essere possibile e conveniente.

La Voce di Partenope – Economia, territorio ed eccellenze campane.