Napoli, attenzione alla truffa dei falsi carabinieri: «L’auto venduta da suo marito circola ancora, venga subito in caserma»
Segnalazioni di telefonate sospette nel centro storico e in altre zone della città. Nel mirino soprattutto anziani e persone fragili: con una falsa urgenza giudiziaria, i truffatori tenterebbero di farli uscire di casa per impossessarsi di denaro e oggetti preziosi.Una telefonata improvvisa, una voce che si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e una notizia capace di spaventare chiunque, soprattutto una persona anziana.
«Signora, l’automobile che suo marito ha venduto risulta ancora in circolazione. Ci sono problemi, deve presentarsi immediatamente in caserma».
È questo uno dei pretesti descritti in alcune segnalazioni relative a possibili tentativi di truffa nel centro storico di Napoli e in altre zone della città.
Il racconto merita la massima attenzione perché richiama una modalità di raggiro già conosciuta dalle forze dell’ordine: quella dei falsi carabinieri che inventano un’emergenza per manipolare le vittime.
Le specifiche segnalazioni napoletane sono ancora da verificare, ma il rischio rappresentato da simili telefonate è concreto.
La telefonata che mette paura
Il meccanismo descritto è particolarmente insidioso.
Una persona riceve una chiamata da qualcuno che afferma di essere un carabiniere o un altro rappresentante delle forze dell’ordine.
L’interlocutore racconta una storia allarmante: un’automobile venduta tempo prima sarebbe ancora in circolazione, oppure risulterebbe coinvolta in qualche problema giudiziario.
Per rendere il racconto più credibile, il truffatore insiste sulla necessità di recarsi immediatamente in caserma, senza perdere tempo.
La vittima, preoccupata dalle possibili conseguenze, potrebbe decidere di uscire di casa senza verificare la telefonata.Il pericolo di lasciare l’abitazione incustodita
Secondo la modalità segnalata, mentre la persona anziana si allontana per raggiungere la presunta caserma, eventuali complici potrebbero tentare di entrare nell’abitazione.
In altre varianti della truffa, un falso appartenente alle forze dell’ordine si presenta alla porta e, con il pretesto di effettuare controlli, cerca di farsi consegnare soldi, gioielli e oggetti di valore.
L’obiettivo è sempre lo stesso: approfittare della paura e della fiducia riposta nelle istituzioni per sottrarre beni alla vittima.
Le modalità possono cambiare, ma il principio resta identico: creare un’emergenza, impedire alla persona di ragionare con calma e spingerla ad agire immediatamente.
Una tecnica già conosciuta dalle forze dell’ordine
Il sistema non è del tutto nuovo.
In Italia sono già stati segnalati tentativi di truffa in cui falsi carabinieri raccontavano di problemi legati ad automobili, targhe o presunte vicende giudiziarie, invitando gli anziani a presentarsi in caserma.
Anche nel territorio napoletano sono stati documentati episodi nei quali i truffatori hanno cercato di separare i componenti di una famiglia per impossessarsi di denaro e preziosi.
È il caso di un recente intervento ad Acerra, dove i carabinieri hanno sventato un tentativo di truffa dopo che un uomo di 77 anni si era recato in caserma, convinto di dover risolvere un problema giudiziario riguardante il nipote.Come difendersi: i consigli da conoscere
In caso di telefonate sospette è importante seguire alcune semplici precauzioni:
- Non uscire di casa soltanto perché qualcuno lo ordina al telefono. Prima verificare la richiesta attraverso canali ufficiali.
- Interrompere la chiamata e contattare il 112 se si sospetta un tentativo di truffa.
- Non aprire la porta a sconosciuti che si presentano come carabinieri, poliziotti o incaricati di controlli senza averne verificato l’identità.
- Non consegnare denaro, gioielli o documenti a persone sconosciute.
- Avvisare un familiare o una persona di fiducia prima di prendere decisioni in seguito a telefonate allarmanti.
- Non fidarsi soltanto del numero visualizzato sul telefono, perché i truffatori possono falsificare anche il numero del chiamante.
Le vere forze dell’ordine non chiedono denaro o gioielli per risolvere presunti problemi giudiziari.
Un appello ai cittadini di Napoli
La Voce di Partenope invita i cittadini a prestare attenzione e a condividere queste informazioni con genitori, nonni, vicini di casa e persone che vivono sole.
Bastano pochi minuti per spiegare a una persona anziana come riconoscere una telefonata sospetta.
Chi riceve chiamate di questo tipo dovrebbe segnalarle alle forze dell’ordine, anche quando il tentativo di truffa non va a buon fine.
Non bisogna vergognarsi di essere stati presi di mira. La responsabilità è sempre di chi tenta di ingannare.
Proteggere gli anziani significa proteggere la memoria, gli affetti e la dignità della nostra comunità.
Se qualcuno vi chiama dicendo che dovete correre immediatamente in caserma per un’automobile, un incidente o un problema giudiziario, non fatevi prendere dal panico: interrompete la telefonata, verificate e chiedete aiuto.
La Voce di Partenope – Informare per proteggere.
