Napoli, da domenica aeroporto chiuso per un mese: scatta l’allarme per migliaia di lavoratori e passeggeri
Capodichino si prepara a fermare i voli per tutto novembre. Cantieri aperti giorno e notte, collegamenti trasferiti e preoccupazione per il futuro di circa 2mila lavoratori dell’indotto.
NAPOLI – 30 ottobre 2026. Una notizia destinata a cambiare le abitudini di migliaia di viaggiatori e a provocare importanti ripercussioni sull’economia cittadina. Da domenica 1° novembre l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino fermerà le operazioni di volo per un mese, fino al 30 novembre, per consentire un intervento di riqualificazione delle infrastrutture.
Una chiusura programmata, ma dalle conseguenze tutt’altro che trascurabili per una città che negli ultimi anni ha visto crescere la propria attrattività turistica.
Trenta milioni di euro e lavori giorno e notte
L’intervento prevede un investimento di circa 30 milioni di euro per il rifacimento della pista e l’ammodernamento degli impianti aeroportuali.
Secondo le informazioni diffuse, saranno circa 500 gli operai impegnati nei lavori, con cantieri operativi 24 ore su 24, sette giorni su sette.
L’obiettivo è completare le operazioni nei tempi previsti e consentire la ripresa dei collegamenti aerei a dicembre.
Duemila lavoratori dell’indotto, cresce la preoccupazione
A preoccupare non sono soltanto i disagi per chi deve partire o arrivare a Napoli.
La sospensione temporanea delle attività aeroportuali apre interrogativi sul destino di circa 2mila lavoratori dell’indotto, tra servizi, commercio e attività collegate allo scalo.
Per venerdì 30 ottobre è stata annunciata una protesta di Fast Confsal, che intende richiamare l’attenzione sulle conseguenze occupazionali della chiusura.
Voli trasferiti a Salerno: cosa cambia per i passeggeri
Durante il periodo di chiusura, parte dei collegamenti sarà trasferita all’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi. Secondo le notizie diffuse, sono 15 le rotte interessate dal trasferimento.
Per i passeggeri sarà fondamentale controllare le comunicazioni della propria compagnia aerea, verificando aeroporto di partenza, orari ed eventuali modifiche alle prenotazioni.
Napoli rischia un novembre difficile per il turismo?
La chiusura arriva in una fase in cui Napoli continua ad attirare visitatori italiani e stranieri.
Alberghi, strutture ricettive, ristoranti, tassisti e operatori turistici guardano con attenzione alle possibili conseguenze di un mese senza voli a Capodichino.
La vera sfida sarà contenere i disagi, salvaguardare i posti di lavoro e garantire che l’intervento venga completato senza ulteriori ritardi.
Un mese senza aeroporto rappresenta una prova importante per Napoli. La città attende dicembre, quando Capodichino dovrebbe tornare operativo con infrastrutture rinnovate.
