Chi era Umberto Ammaturo, il boss della camorra soprannominato “’O Pazzo”
Umberto Ammaturo, nato a Napoli nel 1941, è stato uno dei più importanti esponenti della camorra napoletana tra gli anni Settanta e Novanta, soprattutto per il suo ruolo nel traffico internazionale di cocaina.
Conosciuto con i soprannomi “’O Pazzo” e “Umbertino la Volpe”, iniziò la sua attività criminale con piccoli reati e il contrabbando di sigarette, per poi diventare uno dei principali intermediari del narcotraffico tra il Sudamerica e l’Italia.Il legame con Pupetta Maresca
Ammaturo fu per molti anni il compagno di Pupetta Maresca, figura nota della storia della camorra napoletana. La loro relazione divenne uno dei legami più conosciuti della criminalità organizzata campana.
La guerra contro Raffaele Cutolo
Negli anni Ottanta Ammaturo si schierò con la Nuova Famiglia, l’alleanza di clan contrapposta alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.Quella guerra provocò centinaia di morti e segnò profondamente Napoli e la Campania.
Il narcotraffico internazionale
A differenza di altri boss, Ammaturo costruì gran parte del proprio potere non sul controllo diretto di un quartiere, ma sul traffico di cocaina proveniente dal Sudamerica, in particolare dal Perù.
La sua rete criminale aveva collegamenti internazionali e gli consentì di accumulare enormi ricchezze.
L’omicidio del criminologo Aldo Semerari
Uno degli episodi più inquietanti della sua storia riguarda l’uccisione del criminologo Aldo Semerari, assassinato nel 1982.
Nel 2010 Ammaturo ammise pubblicamente la propria responsabilità nell’omicidio e nella decapitazione del criminologo, un delitto legato ai contrasti tra le organizzazioni camorristiche.
