Napoli, rinnovo del contrassegno disabili: disagi e difficoltà con le procedure online. «La digitalizzazione non deve diventare una barriera»

Dalle procedure allo sportello di via Salvatore Tommasi alle nuove modalità digitali: segnalate difficoltà per cittadini anziani e persone con disabilità. Sotto osservazione il funzionamento della piattaforma e la necessità di garantire un’assistenza efficace.

Doveva rappresentare un passo avanti nella semplificazione dei servizi pubblici, ma per alcuni cittadini il rinnovo del contrassegno di parcheggio per persone con disabilità rischia di trasformarsi in un percorso complicato, fatto di difficoltà informatiche, richieste di assistenza e ripetuti spostamenti.

È quanto emerge dalle segnalazioni raccolte da La Voce di Partenope sulle modalità di richiesta e rinnovo del cosiddetto contrassegno H, oggi gestite anche attraverso una piattaforma digitale del Comune di Napoli.

Al centro delle criticità segnalate ci sono soprattutto le persone anziane con disabilità, per le quali l’utilizzo di strumenti informatici può rappresentare un ostacolo anziché una facilitazione.

Dal vecchio sportello alle nuove procedure

Secondo le testimonianze riferite alla nostra redazione, in passato le pratiche gestite presso la sede di via Salvatore Tommasi 19 risultavano generalmente più scorrevoli, grazie alla possibilità di confrontarsi direttamente con il personale.

Oggi i cittadini segnalano difficoltà legate alle nuove modalità digitali e riferiscono di essersi rivolti agli uffici di via Flavio Gioia 85, talvolta dovendo tornare più volte senza riuscire a completare la pratica.

Il Comune di Napoli dispone effettivamente di una piattaforma online dedicata ai contrassegni per persone con disabilità. Le segnalazioni sul funzionamento del sistema e sulle modalità di assistenza agli sportelli richiedono tuttavia ulteriori verifiche.

Quando la tecnologia diventa un ostacolo

La digitalizzazione della pubblica amministrazione nasce con l’obiettivo di ridurre le attese, semplificare le procedure e rendere i servizi più accessibili.

Ma cosa accade quando una persona anziana, magari con difficoltà motorie, non possiede le competenze digitali necessarie per compilare una domanda online?

E cosa succede quando, secondo quanto riferito dagli utenti, la piattaforma presenta problemi che impediscono di completare la richiesta?

In questi casi, il rischio è che una procedura pensata per semplificare finisca per aggiungere nuovi ostacoli a chi avrebbe maggiormente bisogno di un servizio rapido e accessibile.

Il problema dei viaggi ripetuti agli uffici

Uno degli aspetti più delicati riguarda la necessità, segnalata da alcuni cittadini, di recarsi più volte presso gli uffici per ottenere assistenza o risolvere difficoltà nella procedura.

Per una persona con disabilità, ogni spostamento può richiedere l’organizzazione di un accompagnamento, l’utilizzo di un mezzo adeguato e uno sforzo fisico non trascurabile.

Il rinnovo del contrassegno non è una semplice formalità burocratica: riguarda concretamente la possibilità di muoversi e usufruire delle agevolazioni previste per la circolazione e la sosta.

Digitalizzazione sì, ma senza lasciare indietro nessuno

Il problema non è l’innovazione tecnologica in sé. Una piattaforma efficiente può rappresentare un vantaggio per migliaia di cittadini.

La questione è garantire che il servizio funzioni e che chi non può utilizzare gli strumenti digitali abbia comunque accesso a un’assistenza adeguata.

Occorrono procedure comprensibili, sistemi affidabili e un supporto concreto per gli utenti più fragili.

La digitalizzazione è un progresso soltanto quando semplifica la vita delle persone. Se invece costringe cittadini anziani e persone con disabilità a ripetuti tentativi e spostamenti, rischia di diventare una nuova barriera.

L’appello al Comune di Napoli

Alla luce delle difficoltà segnalate, sarebbe opportuno chiarire alcuni aspetti: quali canali di assistenza sono attualmente disponibili, come vengono gestiti gli eventuali malfunzionamenti della piattaforma e quali alternative sono previste per chi non riesce a presentare autonomamente la domanda online.

La Voce di Partenope invita il Comune di Napoli a fornire chiarimenti sulle procedure e sulle misure adottate per garantire un servizio realmente accessibile.

La nostra redazione resta disponibile a raccogliere ulteriori testimonianze dei cittadini e a pubblicare eventuali precisazioni o risposte dell’amministrazione comunale.

Perché il diritto alla mobilità non dovrebbe trasformarsi in una corsa a ostacoli burocratica.