Ultim’ora, il Governo Meloni approva il nuovo Decreto Sicurezza: carcere fino a 5 anni, stretta sui minorenni e genitori chiamati a pagare i danni

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo provvedimento sulla sicurezza pubblica. Dopo le violenze e i saccheggi avvenuti a Milano e in altre città italiane, il Governo introduce pene più severe, nuovi strumenti per le forze dell’ordine e maggiori responsabilità per i genitori dei minorenni coinvolti.

Nasce un nuovo reato: fino a 5 anni di carcere

Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha approvato oggi, martedì 20 ottobre, il nuovo Decreto Sicurezza.

La novità principale riguarda l’introduzione del reato di partecipazione violenta a una manifestazione pubblica.

Secondo quanto illustrato dalla presidente del Consiglio, chi prende parte a un gruppo di almeno cinque persone che utilizza pietre, bastoni, petardi o altri oggetti pericolosi, creando un concreto pericolo per la sicurezza, rischia fino a cinque anni di carcere e 20mila euro di multa.

Le pene possono aumentare in presenza di aggravanti, come il volto coperto o il ferimento di altre persone.

Stretta sui minorenni: cambiano le regole

Il decreto interviene anche sulla criminalità giovanile.

Tra le misure annunciate figurano l’estensione del fermo preventivo ai minorenni, con specifiche condizioni, e nuove disposizioni sulla valutazione della capacità di intendere e di volere dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni.

Vengono inoltre rafforzati gli strumenti per intervenire nei confronti dei giovani coinvolti in episodi di violenza e devastazione.

Se i figli distruggono, i genitori pagano

Un altro punto riguarda il risarcimento dei danni provocati durante gli episodi di violenza.

Per i danneggiamenti commessi da minorenni sono previste nuove forme di responsabilità economica dei genitori, secondo le procedure stabilite dal provvedimento.

L’obiettivo dichiarato dal Governo è tutelare commercianti, cittadini e beni pubblici colpiti da saccheggi e vandalismi.

Milano, arrivano altri 500 militari

Il decreto prevede anche il rafforzamento dell’operazione Strade Sicure, con 500 militari aggiuntivi destinati a Milano.

Non è stata invece inserita la disposizione che avrebbe attribuito ai militari funzioni di polizia giudiziaria, dopo le interlocuzioni con il Quirinale.

Sicurezza o rischio di limitare le libertà?

Il provvedimento riaccende il dibattito politico.

Per il Governo, le nuove norme rappresentano una risposta necessaria alle violenze e ai saccheggi. I critici temono invece che alcune misure preventive possano incidere sulle libertà individuali e chiedono maggiori investimenti nell’educazione e nella prevenzione del disagio giovanile.

Il decreto, approvato dal Consiglio dei ministri, dovrà seguire l’iter previsto per i decreti-legge, compresa la conversione parlamentare entro 60 giorni dalla pubblicazione ed entrata in vigore.

E voi siete favorevoli a pene più severe contro chi devasta le città? Pensate che queste misure possano migliorare la sicurezza anche a Napoli?

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