SUPERBONUS 110%, MAXI SEQUESTRO DA 38 MILIONI DI EURO IN CAMPANIA: 11 INDAGATI, COINVOLTO ANCHE UN EX ASSESSORE
Terremoto giudiziario nel Casertano. Nel mirino della Guardia di Finanza lavori edilizi agevolati su immobili ritenuti abusivi a Castel Volturno. Sotto inchiesta imprenditori, professionisti e proprietari.
CASERTA – 27 ottobre 2026. Un nuovo caso scuote il settore edilizio in Campania. La Guardia di Finanza di Mondragone ha condotto un’indagine su presunte irregolarità nell’utilizzo del Superbonus 110%, culminata in un provvedimento di sequestro preventivo per oltre 38 milioni di euro.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, coinvolge 11 persone, tra imprenditori, tecnici e proprietari di immobili.
Tra gli indagati compare anche Raffaele Pizzi, conosciuto come Massimo, ex assessore comunale di Aversa.
Il presunto sistema: bonus fiscali per immobili abusivi
Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati ottenuti crediti fiscali milionari attraverso interventi edilizi agevolati dal Superbonus 110% su fabbricati che gli investigatori ritengono privi di validi titoli edilizi.
Al centro degli accertamenti ci sono diversi immobili di Castel Volturno, in particolare Palazzo Marina e alcuni edifici di Parco Valentina e Parco Rondini, nella zona di Villaggio Coppola.
Per gli inquirenti, documentazioni tecniche e attestazioni ritenute non veritiere avrebbero consentito di accedere a benefici fiscali che, secondo l’accusa, non sarebbero spettati.
Come funzionava il presunto meccanismo
Il sistema ipotizzato dagli investigatori si sarebbe sviluppato attraverso la creazione di crediti d’imposta collegati ai lavori edilizi.
I crediti sarebbero poi stati trasferiti alle imprese mediante lo sconto in fattura e successivamente ceduti a operatori finanziari per ottenere liquidità.
Un meccanismo previsto dalla normativa per interventi regolari, ma che, secondo la Procura, sarebbe stato utilizzato impropriamente nel caso degli immobili oggetto dell’inchiesta.
Due società nel mirino: sequestri per oltre 38 milioni
Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari, Maria Pasqualina Gaudiano, riguarda due società:
- Edil Tekno Consulting Group Spa: sequestro disposto per 30.340.337,56 euro.
- Costruttori Normanni Scarl: sequestro disposto per 7.848.946,46 euro.
La somma complessiva raggiunge 38.189.284,02 euro.
Il provvedimento prevede inoltre, in caso di incapienza, la possibilità di procedere con sequestri per equivalente sui beni di due persone coinvolte, entro i limiti stabiliti dal giudice.
Tra gli indagati un ex assessore di Aversa
Tra i nomi emersi nell’inchiesta figura Raffaele Pizzi, 53 anni, già assessore comunale ad Aversa durante l’amministrazione guidata da Giuseppe Sagliocco.
Pizzi, indicato come tecnico asseveratore e componente del consiglio di amministrazione della Costruttori Normanni, è indagato per le ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica.
Nell’inchiesta compare anche Luigi Imparato, 50 anni, amministratore della Edil Tekno, al quale viene contestata anche l’ipotesi di autoriciclaggio.
Le contestazioni sono attualmente oggetto di indagine e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.
Superbonus, ancora un’inchiesta sui crediti fiscali
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il sistema delle agevolazioni edilizie e i controlli sull’effettiva regolarità degli interventi.
Il Superbonus 110%, nato per incentivare la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici, ha consentito a numerosi cittadini e condomini di effettuare lavori importanti.
Accanto agli interventi regolari, però, diverse indagini giudiziarie hanno portato alla luce presunti utilizzi fraudolenti delle agevolazioni.
Il caso di Castel Volturno è ora al vaglio della magistratura, che dovrà verificare la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità individuali.
Resta ferma la presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte, fino a un’eventuale sentenza definitiva.
La Voce di Partenope – Cronaca Campania.
Fonte: Cronache di, 27 ottobre 2026.
